Edenpark Firenze: una storia nata quattordici anni fa

Camilla Bellini ha intervistato Francesco Celentano, CEO e fondatore dell’azienda fiorentina Edenpark Firenze, che nel tempo si è affermata come leader nel mercato dell’outdoor design. Una sfida nata tanto tempo fa. Nel 2009 Francesco si trovava insieme al suo socio al Made di Milano, annuale fiera di settore. Ai tempi Francesco era un montatore. Trovandosi di fronte a un gazebo della nota azienda Il Ceppo, ecco la scintilla che ha dato vita a tutto. Quasi un episodio di Sindrome di Stendhal, un’epifania. Francesco, da sempre attratto dal bello, si è ritrovato rappresentato da questo oggetto e dalle sensazioni che lo stesso è stato capace di trasmettergli. “Sentii gridare il prodotto”, ha affermato, per spiegare il modo in cui si è sentito rappresentato “nel suo modo, nel suo spirito e nella sua energia”.

La nascita del progetto

La storia di Edenpark Firenze ha preso vita in pochi mesi. Come in ogni grande avventura che si rispetti, tutto è partito da un piccolo negozio di 50 metri quadri, con pochi marchi in listino. L’azienda si è inserita a piccoli passi nel fertile mercato dell’outdoor design, arrivando ad affiancare aziende leader come Masoni e Frassinago. Nel 2014, poi, la svolta. Francesco decise di dare una svolta all’azienda, trasferendo senza troppi preamboli il negozio nell’attuale sede di Via dei Vanni.

L’affermazione di Edenpark Firenze come leader di settore

Edenpark Firenze ha iniziato a occuparsi dell’allestimento degli spazi esterni di realtà sempre più importanti, arrivando a collaborare con architetti di primo piano come Marc Sadler, Christophe Pillet, Roberto Palomba e Alberto Lievore, per citarne alcuni. La missione: comunicare la cultura dello spazio aperto, con un occhio al concetto ormai fondamentale di sostenibilità, e forgiandosi anche del vanto di poter rappresentare la città di Firenze. “Firenze, da quando c’è Edenpark, è più bella”, spiega con fierezza Francesco. Al suo fianco un gruppo di lavoro giovane e ambizioso, che condivide l’approccio all’outdoor design del suo CEO, che nel corso degli anni ha costruito un team affiatato e riconosciuto per le sue capacità.

Leggi l’articolo scritto da Camilla Bellini